Lezioni telematiche: le connessioni al tempo del Coronavirus

di
Sofia Centofanti
Gabriele Barone
Alice Sestini
Alessandra Lazzaroli
Ilaria Nicita
Eleonora Sofia Luca

Master in Luxury and Fashion Management

Lezioni telematiche
Marzo 2020: la primavera che è alle porte preannuncia una voglia di rinascita della connessione, quella vera e non digitale.

Se ci avessero detto che in un futuro prossimo saremmo stati tutti fermi e vigili, quasi sull’attenti, forse non ci avremmo creduto. Eppure sono anni ormai che ci siamo dimenticati di riscoprire il valore della fermata, dell’analizzare e riflettere per poi ripartire. La Moda, per definirla in termini sociologici, è un fenomeno in perenne mutamento, che più di tutto segue il regolare corso dell’uomo ed evolve di conseguenza.

Il mutamento necessario, a volte però, risulta essere un cambio di rotta, un non seguire la scia che porta alla deriva ma piuttosto un costruirsi una nuova via, invertendo le logiche del tempo. Il tempo, questo grande strumento che sembra quasi cristallizzarsi se non spremuto fino all’ultimo goccio. Sembra quasi perso, non vissuto se non incasellato in meeting, lezioni, corse continue, treni, aerei, viaggi, routine caotiche, abitudini frenetiche in cui si perde il senso dell’arrivo, il fine e il mezzo.

Come se la vita possa essere piena solo quando è ricca d’impegni e ora, che c’è imposta questa stasi generale, nuovi approcci e soluzioni vengono a galla, un po’ per ingannare il tempo oppure forse per riscoprirlo.

Seguendo il motto “dalle crisi si trae sempre un’opportunità”, la Link Campus University si è subito adoperata per traslocarsi nel mondo del Web.

Con l’emergenza Coronavirus le lezioni online decollano e la didattica a distanza è ormai entrata nella quotidianità di studenti e docenti. Anche per il Master in Luxury and Fashion Management è stato adottato questo metodo d’insegnamento. Attraverso la piattaforma, Google Meets, è stato possibile svolgere le lezioni di “Corporate Law”, con il prof. Giannini del gruppo Aeffe. La lezione in questa nuova modalità è stata piacevole e chiara, si può continuare ad apprendere i contenuti per mezzo di uno schermo e grazie all’uso del microfono o della chat si è potuto interagire con il professore.

Ma lo schermo rappresenta pur sempre un elemento di distacco, venendo meno quel rapporto diretto insegnante-alunno instaurato all’interno dell’aula. L’approccio diventa privo di dibattito e di un’interazione vera e propria. La condivisione di idee, d’altronde, si sviluppa anche e soprattutto mediante le relazioni e le connessioni personali che si instaurano con l’empatia, uno sguardo, un tocco che una macchina per quanto moderna non potrà mai sostituire.

L’ausilio della tecnologia, costante delle nostre giornate, diventa l’unico mezzo di comunicazione, ma proprio oggi ci rendiamo conto della criticità della stessa e di come l’essere continuamente connessi ci ha disconnessi dalla nostra vera essenza.

Attraverso la distanza stiamo riscoprendo la voglia di vicinanza, di quanti messaggi sono stati spesi invece di raggiungersi e parlarsi vis-à-vis, di quanto sia utile avere almeno una connessione Wi-Fi ma di quanto sia più importante e stimolante guardarsi negli occhi e confrontarci.

Siamo nel futuro eppure ci stavamo dimenticando di viverlo, continuamente proiettati in un domani distante e mai afferrato.

Oggi siamo qui, godiamoci il momento, apprezziamo la stasi, costruiamo basi solide in un oggi che è vivo e vero e che ci farà ritornare a guardare all’insù.

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