Percorsi, idee, proposte: le iniziative della Link Campus per il dopo-coronavirus

freccia due direzioni

L’emergenza che stiamo vivendo ci chiama, come cittadini, a guardare oltre, e insieme, a come ricostruire le relazioni sociali e l’impianto economico nel nostro Paese e in Europa. Di fronte a una pandemia planetaria che sta sconvolgendo le nostre abitudini quotidiane e i sistemi economici, l’università vuole avere un ruolo positivo e invitare tutti, anzitutto al proprio interno, a discutere.

Antivirus19 è uno spazio libero di dibattito e di raccolta di idee. Le forme possibili di discussione sono molte. Tutti siamo invitati a raccogliere questa sfida e a contribuire a vincerla con creatività e ciascuno dal proprio punto di vista e con le proprie competenze.

Siamo consapevoli che, in questa fase così delicata, non è possibile trascurare alcuna dimensione: c’è, infatti, il bisogno di allargare il più possibile il dibattito in un arco d’interesse che comprenda il pensiero, visioni strategiche a livello internazionale, proposte concrete (attraverso i risultati della scienza e grazie alle opportunità offerte dalla “buona” tecnologia) per il governo di fenomeni che toccano le nostre vite e le nostre possibilità di futuro.

Per alimentare la discussione, sempre alla ricerca di nuovi spunti, abbiamo anche pensato a un ciclo di iniziative “digitali” dal titolo Fondamenti dopo l’emergenza nelle quali saranno coinvolte alcune delle personalità che hanno promosso e sottoscritto l’appello libero Per l’esistenza dell’Europa (https://www.unilink.it/lesistenza-delleuropa-un-appello-libero/).

Il primo appuntamento è mercoledì 22 aprile 2020 alle ore 11 (via Google Meet) con Vincenzo Scotti, Massimo Cacciari e Maurizio Melani. È possibile prenotarsi scrivendo a: m.emanuele@unilink.it.

Potete trovare, in calce, un “position paper” d’indirizzo generale per l’avvio della discussione.
CONDIVIDERE, PROGETTANDO, E’ LA NOSTRA REGOLA DI FUTURO !

Position Paper

A partire dall’appello libero per “L’esistenza dell’ Europa”, https://www.unilink.it/lesistenza-delleuropa-un-appello-libero/ (al quale è ancora possibile aderire), Link Campus University organizza una serie di “digital conferences” partire dal 22 aprile 2020.

Queste iniziative, rivolte in particolare alla comunità accademica dei nostri docenti e studenti, intendono dare spunti, riflessioni, proposte di cui l’Università vuole fare tesoro per guardare al “dopo”. Non, come fanno molti, in senso generale ma, anzitutto, nella speranza di suscitare partecipazione, dibattito e condivisione.

Per questa ragione, il presente documento apre una sezione del blog di Ateneo antivirus19.it (https://antivirus19.it/ – il titolo è evocativo dello “spirito”) nel quale raccogliere, prima e dopo ogni incontro, le aspettative, le impressioni e i suggerimenti che vorranno pervenire dalla nostra comunità. Dopo ogni incontro, inoltre, verrà redatto un breve editoriale che sarà pubblicato sul blog a ulteriore “alimento” della discussione. Anche il sito web di Ateneo, naturalmente, darà notizia degli incontri e, nella pagina dell’appello Europa, già sono disponibili vari contributi giunti e altri sono auspicati.

L’appello libero per “L’esistenza dell’Europa” è nato il 16 marzo 2020 dall’impegno di numerose personalità che, in vari campi, hanno ritenuto necessario lanciare un messaggio deciso a una Europa che, nemmeno di fronte all’emergenza globale del COVID-19, riusciva a trovare le ragioni di una effettiva solidarietà. I contenuti dell’appello, con dispiacere da parte dei promotori e vista l’evoluzione degli accadimenti, rimangono di straordinaria attualità e ci impongono nuove riflessioni e un cambio di passo che, ormai, non è più eludibile. Con realismo, guardando all’Europa che c’è e non a quella “migliore possibile” che vorremmo, ci interroghiamo di fronte a una crisi sanitaria che, sempre di più, si sta trasformando in una crisi economica e sociale. Anche il Messaggio Pasquale di papa Francesco esprime una linea chiara in tal senso.

La situazione europea, naturalmente, ha ricadute in ogni realtà nazionale, ciascuna delle quali ha caratteristiche proprie pur condividendo la grave perdita di vite umane e un disagio crescente. Il dibattito in corso nel nostro Paese, per quanto confuso e molto spesso focalizzato sulla cronaca, esprime una esigenza vera che tutti stiamo vivendo, qualunque siano il nostro ruolo e la nostra posizione sociale. Tutti ci facciamo domande sul “dopo” e noi, come università, vogliamo raccogliere queste sensibilità “in positivo” e farle nostre, alimentandole in un dibattito libero, dal basso, che tenga conto di approcci e sguardi differenti. Affinché i seminari non siano voci nel deserto ma perché diventino possibilità di lavoro e di progettualità comuni.

I relatori che di volta in volta verranno coinvolti, provenienti dal mondo della cultura e dell’università, della politica, dell’impresa, della sicurezza e della difesa, della diplomazia, ci daranno i loro punti di vista e questo ci aiuterà a inquadrare i temi e ad avere “basi di partenza” sulle quali discutere ed elaborare.

Se c’è un dato chiaro, in questa situazione, è che abbiamo la possibilità di immaginare insieme. Senza sognare scenari irrealizzabili ma elaborando visioni innovative e concrete, cercheremo di lavorare con realismo sui grandi “nodi” che sono di fronte a noi, certo da ripensare, anche provando a recuperare e ad attualizzare il senso di alcune transizioni che hanno ricostruito l’Italia e l’Europa in tempi non troppo lontani.

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